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La SquadraUno è una dell 8+1 squadre di cui è composta una delle associazioni volontaria di Milano.
Soccorritori 118 o più comunemente i volontari della croce rossa anche se siamo di un'altra croce (ce ne sono di tutti i colori, qualcuna seria, qualcuna un po' meno)

Il volontariato di questo tipo richiede un impegno costante e probabilmente un po' logora. Non è sempre facile, settimana dopo settimana, aver a che fare con persone che soffrono, che puzzano, che a volte muoiono.
Non fraintendeteci, lo consideriamo un privilegio. Dà molto. Sapere di poter fare o dire la cosa giusta nel momento in cui qualcuno ha proprio bisogno di quello è infinitamente bello.
Ma a volte non ci si stà più dentro, a volte la vita cambia e non si ha più a disposizione il tempo e la costanza necessaria, a volte si scazza con qualcuno.

Ed è per questo che il sito è in continua evoluzione, come in evoluzione è l'animo e le persone della SquadraUno.

La vera nascita spirituale della Squadra probabilmente risale al 2004 per una coincidenza di "membri" che di spirituale forse avevano ben poco ma che hanno saputo dare alla squadra una personalità. Cazzoni quando si poteva, serissimi quando si doveva.
Anime ribelli in un'associazione che in quel momento aveva un po' perso la motivazione dei volontari.

Della Squadra di quel tempo rimangono solo poche persone ma questo è la naturale evoluzione. Molte esperienze legheranno la vita delle persone di allora e tante altre legano le vite di quelle contemporanee e sicuramente di qualle future.

Ognuno nel corso degli anni lascerà un segno, nella vita di squadra, dell'associazione e nella vita di ognuno dei "pazienti" socorsi.

E questo sito li raccoglie e li condivide per chi è curioso di sapere quali sono le emozioni che si provano a far questo tipo di volontariato.

Hunter


Quello che scrisse nel 2005 il caposquadra del tempo:
The story so far...


La SquadraUno fa parte di una associazione volontaria di pronto soccorso che opera a Milano.

Tutti i suoi volontari sono divisi in otto squadre che a rotazione coprono i turni nell'arco di un mese.
Fra queste, la 1, la nostra appunto, ha sempre goduto fama di squadra turbolenta e "contro". E' strano dire questo di formazioni composte da persone in continua rotazione, prive di una reale struttura di base. Eppure, è così. Ogni squadra, per qualche strano motivo, sembra assumere una sua particolare fisionomia all'interno dell'associazione.


Nell'estate del 2002, a seguito di alcuni fatti disdicevoli e poco edificanti, il comando (rappresentato all'epoca anche da Genzio e Lanfo) decise che l'allora squadra 1 era arrivata al capolinea ed andava rifondata. L'ex caposquadra, il cosiddetto CSQ, fu cacciato, gli altri membri dispersi fra le altre sette squadre e nuove persone andarono a formare un nuovo nucleo. Genzio stesso, da poco diventato autista, decise di diventarne un membro effettivo. Fra gli altri si ricordano Cruderia Cappon, Romy e Maner. E di li a poco, anche Lanfo entrò a farne parte, prendendone le redini in veste di CSQ.

In quel periodo anch'io entrai a farne parte lasciando la Squadra 6. All'epoca era un allievo inesperto e di belle speranze. Ricordo che mi spiacque lasciare la squadra dove avevo appena iniziato a conoscerne i componenti. Tuffatomi due mesi prima in quest'esperienza del tutto sconosciutami in precedenza, non avevo idea di chi avrei incontrato. Nè la mia introversia mi concedeva tempi brevi per accettarne l'idea. Ma tent'é... fu Cruderia a darmi la notizia, in uno dei suoi ultimi compiti da CSQ, prima di passare la mano a Lanfo.
Ma mi sbagliavo, fui accolto molto bene. E a tre anni di distanza sono qui a raccontarvi di loro.

Di noi. E di tutti.

Tutti quelli che sono passati per la squadra uno, e per l'associazione in generale. Dedicando il loro tempo e le loro emozioni per qualcosa di strano, di forte, di bello e terribile. Usciamo in ambulanza, impariamo a soccorrere ed aiutare le persone, cerchiamo di stare "con" gli altri. Viviamo l'associazione, stringiamo amicizie, qualcuno si ama, altri no. A volte soffriamo, spesso ridiamo.

Poi la vita fuori è come sempre, ma forse noi un pochino cambiamo. In meglio? Forse, o forse no. Però ci piace quello che facciamo. E ci piace glorificarci un po'. Siamo volontari, ce lo meritiamo.

E ci meritiamo un sito web che parla di noi, che ci aiuta, ci unisce. Un po' per gioco, un po' per davvero.
A qualcuno piacerà, a qualcun'altro no.
Siate voi a giudicare.


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